6 Sep 2017 - Come non buttare i tuoi soldi sul web? Questo argomento mi sta particolarmente a cuore e, per comodità e ampiezza, lo tratterò in tre capitoli separati.

La voglia di parlare di questo argomento è data dal fatto che sempre più spesso mi capita di parlare con clienti che sono insoddisfatti degli investimenti, in ambito di servizi web.

In questa prima parte, sul come NON buttare i tuoi soldi sul web, parleremo del motivo principale per cui spesso e volentieri si fanno investimenti errati.

Tutto parte dall’evoluzione che ha avuto il mondo di internet negli anni, in particolare a partire dal 2007, dove il numero di utenti che fruiscono di connessione internet ha subito un’accelerazione più marcata rispetto agli altri anni. La crescita esponenziale continua ancora oggi grazie alla fruibilità della rete dai dispositivi mobili, che ci hanno permesso di avere internet sempre in tasca a portata di mano e di essere connessi con il mondo con una facilità sbalorditiva.

Ciò ha cambiato inevitabilmente anche le nostre abitudini sociali e ha cambiato il nostro modo di comunicare con gli altri, il modo di cercare qualcosa di cui abbiamo bisogno e, ovviamente, anche il modo di comprare. A dimostrazione di questo vi è il crescente fatturato prodotto dalle vendite online.

Da una parte, quindi, abbiamo visto un’evoluzione sociale che ha fatto nascere aziende e professionisti che propongono nuove opportunità commerciali tramite l’offerta di servizi web, con la differenza, però, che queste opportunità commerciali non sono state recepite dalle aziende con la stessa rapidità evolutiva che hanno avuto nella loro nascita.

Giusto per fare qualche esempio, non di rado ancora oggi trovo situazioni dove l’azienda non ha una pagina Facebook, o peggio ancora usa il profilo personale impostato come pagina, mentre sai già che le pagine aziendali su Facebook esistono da svariati anni!

Lo squilibrio che c’è tra l’evoluzione sociale sul web e l’assorbimento delle opportunità commerciali da parte delle aziende subisce degli scossoni quando i colossi del web, come ad esempio Google, decidono di cambiare o aggiornare le loro politiche funzionali, e quindi le aziende, in particolare le piccole aziende, si trovano obbligate a fare dei passi di cui spesso e volentieri non si ha la piena consapevolezza del perchè vadano fatti.

Accade allora che un giorno, presso un’azienda, si presenti un professionista che proponga, ad esempio, l’aggiornamento di un sito da responsive a mobile friendly, senza che in quella determinata azienda si sappia cosa è un sito mobile friendly, la differenza tra un sito responsive e mobile-friendly e quali vantaggi si avranno nell’aggiornarlo.

Cosa succede in questi casi? Non avendo le opportune conoscenze verrà naturale chiedere informazioni ad altre persone che lavorano in ambito web (o peggio ancora se non ci lavorano) e qui, situazione classica, l’imprenditore si troverà davanti più preventivi di realizzazione di un lavoro con prezzi assolutamente diversi tra loro, anche molto distanti tra loro. Poniamo il caso di trovarci davanti due preventivi per la realizzazione del sito “mobile friendly”: uno da 400 euro e uno da 2.000 euro.

Non sto volutamente esagerando, la realtà è questa. La domanda che si fa l’imprenditore è: “Ma come è possibile che ci sia tutta questa differenza tra preventivi che indicano la stessa tipologia di lavoro?“.

La mancata competenza nel saper riconoscere i dettagli tecnici e funzionali, su chi farà pendere l’ago della bilancia? Si possono verificare due casi: nel primo caso l’imprenditore sceglie il prezzo più basso pensando che tanto “sito mobile friendly” è sempre la stessa cosa, nel secondo caso invece l’imprenditore si affiderà al prezzo più alto immaginando che il servizio “sito mobile friendly” abbia una qualità superiore rispetto al primo.

In entrambi i casi tu hai una necessità, che è quella di riconoscere il giusto valore di un lavoro che verrà svolto in ambito web, e se proprio non hai le competenze nel riconoscere e comprendere i dettagli tecnici, cosa assolutamente normale visto che nella vita tu devi essere l’esperto del tuo lavoro e non puoi conoscere tutto, devi almeno saper intuire se quello che ti viene proposto è utile per la tua azienda oppure no.

I servizi proposti hanno dei dettagli NON TECNICI che è facile riconoscere e che sono indicativi sull’utilità del servizio per la tua azienda.

Nel prossimo articolo della rubrica “come NON buttare i tuoi soldi sul web” ti dirò infatti quali sono questi dettagli NON TECNICI, in modo da poterli facilmente riconoscere ed evitare che i tuoi investimenti non diano i frutti sperati.

Articolo a cura di:
Francesco Parrinello, Consulente Web Marketing
Francesco Parrinello

Consulente Web Marketing
Trapani


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