6 Sep 2017 - Meglio investire su Google o su Facebook? Ho deciso di scrivere questo articolo per chiarirti un po le idee su quella che sembra essere la domanda del momento per tutte le aziende e tutti i professionisti.

Prima di affrontare l’argomento è doveroso fare una premessa. Se sei un imprenditore convinto che i cartelloni pubblicitari e i volantini siano l’arma di distruzione di massa contro la concorrenza, e distribuisci i volantini per la città buttandoli come butteresti i coriandoli a carnevale, non continuare a leggere. Dedica il tuo tempo ad altro, questo articolo non fa per te!

Se invece sei un imprenditore che ha voglia di fare crescere la sua azienda e che è attento alle dinamiche del mercato dove opera, ti do il benvenuto e sono sicuro che qua troverai degli ottimi spunti per la tua attività!

Le sostanziali differenze tra Google e Facebook

Comincio subito nel spiegarti come i due colossi operano e le opportunità che offrono a livello aziendale. La forma pubblicitaria che offre Google si chiama Adwords, e sono i primi annunci che vedi quando fai una ricerca su Google, quelli con “Ann.” dentro il quadratino verde. Google in pratica ti permette di creare questa tipologia di annunci su determinate frasi di ricerca e permette di attivarli in una determinata zona geografica.

I contenuti sponsorizzati su Facebook invece sono qui messaggi che trovi quando scorri le notizie sul tuo diario e che, sotto al titolo, hanno scritto la parola “Sponsorizzata”. Facebook nella pratica ti permette di creare annunci e di distribuirli in una determinata zona geografica facendoli vedere a utenti che hanno determinate caratteristiche anagrafiche o comportamentali.

In realtà gli strumenti e le opportunità sono molte di più, ma concentriamoci su questi due per assimilare meglio il concetto.

Quale delle due soluzioni è la migliore?

Qua viene il bello, perchè la decisione su quale canale investire, premesso il fatto che più canali utilizzi meglio è, dipende dalla zona in cui operi, dipende dal mercato dove operi, dalla tipologia di prodotto che offri, dal target di clientela con cui lavori.

Prima di capire quale investimento può dare frutti migliori devi svolgere due fasi preliminari obbligatorie: l’analisi del processo di acquisto e l’elaborazione di una strategia.

Il processo di acquisto.

Questa è la fase più delicata di tutte, non per niente è la prima. Devi semplicemente farti la domanda “I MIEI CLIENTI COME MI TROVANO?”, oppure, volendola strutturare in maniera diversa, chiediti: “I POTENZIALI CLIENTI COME CERCANO IL MIO PRODOTTO O IL MIO SERVIZIO?”.

Rispondere in maniera chiara a queste domande non è semplice, perchè va da se che tu conosci benissimo il prodotto che offri, le caratteristiche che ha e quali sono i suoi punti di forza e di debolezza, e sai anche benissimo i motivi per cui i clienti dovrebbero acquistarlo. Quello che è più complicato è mettere da parte le tue credenze e le tue convinzioni e fare un processo di analisi che ti permetta di capire realmente come si muovono oggi i clienti e come acquistano.

Un esempio. Tu acquisti un vestito allo stesso modo con cui scegli di comprare un’auto? Assolutamente no. L’acquisto di un vestito è molto più rapido rispetto all’acquisto di un’auto. Ma se scendiamo in profondità l’acquisto di un vestito da cerimonia è molto diverso dall’acquisto di un paio di jeans, come l’acquisto di un’auto per la città è molto diverso rispetto all’acquisto di un’auto per il lavoro. Le principali leve di acquisto sono completamente diverse.

Ecco, il primo passo è fare una analisi profonda del processo di acquisto che seguono le persone per i tuoi prodotti o servizi.

La strategia.

Una volta capito e strutturato il processo di acquisto, bisogna riuscire ad entrarci nel mezzo tramite gli strumenti che il web marketing ci offre. Qua parliamo di investire su Google o su Facebook e a questo ci limiteremo.

Ti dico subito una cosa: la bacchetta magica non esiste! Non esiste un procedimento che vada bene per tutti e il web marketing è bello proprio per questo, perchè per ogni settore, per ogni cliente e per ogni prodotto, ci sarà una strategia che è applicabile solo e soltanto al caso in questione.

A questo punto starai pensando “Alessandro, mi hai fatto arrivare fino a qua per dirmi questo e non darmi alcun aiuto?”. Non proprio, perchè se è pur vero che ogni strategia è differente, è anche vero che ci sono delle linee di massa, almeno sull’impostazione generica della strategia.

Uno di questi fattori è l’urgenza. L’urgenza che ho nel cercare un idraulico sarà diversa rispetto a quella che ho per trovare le scarpe. Sarà quindi molto probabile che per cercare l’idraulico userai lo smartphone che hai a portata di mano, andrai su Google e digiterai, se sei di Trapani, “Idraulico a Trapani”. Su questa ricerca, se faccio l’idraulico, farò una campagna Adwords in modo da essere immediatamente visibile.

Se devi comprare le scarpe, probabilmente, ti metterai sul divano con calma la sera, comincerai a guardare dei modelli su degli E-Commerce, mentre chiacchieri con gli amici su Facebook, e quindi per il negozio sotto casa sarà utile creare una campagna su Facebook che verrà vista da chi sta guardando siti di scarpe, magari proponendo qualche modello in saldo.

Altro fattore è il raggio di azione. Se concentri il tuo lavoro nel raggio di pochi chilometri, Facebook sarà utilissimo per individuare il target di clientela ideale ed attirarlo, mentre se lavori su territori più ampi Google è sicuramente molto più utile. Ciò non toglie il fatto che per alcune attività questa regola non valga. Si tratta solo di regole di norma, e nel web marketing è l’eccezione che la fa da padrone.

Adesso comincia il bello.

Hai individuato il processo di acquisto, hai deciso la strategia, e ora che succede? Qui arriva il momento delicato, dove puoi perdere i clienti e i soldi che la strategia ti può portare, o guadagnarli.

Se vuoi perdere l’opportunità e anche i soldi investiti, è facilissimo. Rivolgiti al cugino/amico/parente che “di computer ne capisce”, avrai investito anche poco, ed avrai buttato quei soldi e del tempo prezioso.

Se invece non vuoi perdere questa opportunità, rivolgiti ad un professionista che sappia fare il suo lavoro. Investirai qualcosa in più, ovvio, ma avrai voglia di farlo ancora visto che ci saranno altissime possibilità di vedere risultati.

Come faccio a capire chi è un buon professionista?

Adesso ti elenco un po di competenze che occorrono per creare una corretta strategia di web marketing:

Conoscenze del Marketing
Conoscenza degli strumenti di Marketing Online
Corsi professionali di aggiornamento svolti
Conoscenza dei principi di Neuromarketing
Conoscenza degli strumenti di analisi online
Conoscenza delle tecniche di vendita offline
Conoscenza della strutturazione aziendale
Chiaro che se io non conosco i principi di neuromarketing, come faccio a valutare chi li conosce? Ti do un piccolo suggerimento…un bravo consulente ti farà vedere numeri e dati specifici che riguardano il tuo mercato. Per numeri e dati non intendo “Gli Italiani in media navigano 2 ore su Facebook al giorno e per un’ora guardano video”. A te questa informazione, non serve a nulla, ti servono dati più specifici che riguardano il tuo mercato.

Articolo a cura di:
Francesco Parrinello, Consulente Web Marketing
Francesco Parrinello

Consulente Web Marketing
Trapani


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