6 Sep 2017 - Ti sei mai chiesto come si fa a creare un’azione di marketing di successo? Tutto si riconduce ad una sola azione: ottimizzare il tasso di conversione.

Di cosa si tratta? Il tasso di conversione (Conversion Rate) è espresso in percentuale e definisce il rapporto tra il numero di persone venute a contatto con l’azione pubblicitaria e l’obiettivo che ci siamo dati. Definire l’obiettivo è il primo passo, e questo può essere far entrare nuovi clienti, può essere la vendita di un prodotto, il contatto telefonico, la registrazione su un sito, l’acquisizione di un buono sconto e molto altro.

Facciamo un esempio. Ho un ristorante e voglio che dei clienti scarichino dal mio sito un codice sconto da utilizzare nel mese di Ottobre. Creerò allora una Landing Page mirata alla promozione del codice sconto. La pagina viene visualizzata 1.000 volte in un mese e i codici sconto scaricati sono 20. La formula per determinare il tasso di conversione sarà:

(20 * 100) / 1.000 = 2%

Tanto? Poco? Dipende! Dipende dal tipo di azione fatta e dalla media del tasso di conversione che ha quella determinata azione.

E’ chiaro fin da subito che, se si lavora per ottimizzare il tasso di conversione (azione definita come Conversion Rate Optimization) e si alza quella percentuale, mi ritroverò con più codici sconto scaricati, o più vendite, o più contatti telefonici, o più clienti…insomma…più fatturato!

Ciò che voglio regalarti oggi è elencarti una serie di suggerimenti per lavorare nell’ottica di ottimizzare il tasso di conversione:

Definire l’obiettivo con chiarezza: Sembra banale ma non è così. Vedo troppe aziende che fanno determinate azioni in maniera abitudinaria, per “avere più clienti”. Ecco, avere più clienti non è un obiettivo, o meglio, è troppo generico. L’obiettivo deve essere un’azione ben precisa e tutta l’azione di marketing deve essere rivolta solo ed esclusivamente verso quell’obiettivo.

Scegliere strumenti di promozione online: Date sempre un’occhio a come si muovono le grandi aziende. Sempre più investimenti nella pubblicità online e meno nelle attività offline (volantini, cartelloni, giornali). Perchè? Semplice. Come faccio ad ottimizzare il tasso di conversione se non riesco a calcolarlo? Non posso mai sapere quanta gente ha visto un giornale, o ha messo in tasca un volantino, o ha attenzionato un cartellone pubblicitario. Negli strumenti online invece si hanno dei numeri assolutamente esatti. Posso sapere, ad esempio, quante persone hanno visitato la pagina di un sito, su cosa hanno cliccato, quanti secondi sono rimasti sulla pagina, la località da dove hanno visitato la pagina.

Attenzione ai colori: La scelta dei colori di un messaggio pubblicitario è fondamentale. In base a quello che è il nostro settore, in base a cosa vendiamo, c’è un colore adatto. Creare un messaggio che inviti ad acquistare azioni bancarie, con predominanza di rosso, sarebbe un suicidio, mentre sarebbe ottimo utilizzare l’arancione per sponsorizzare un corso di guida sportiva.

I movimenti dell’occhio umano: Creare un’immagine impattante è imprescindibile ma bisogna sapere che quando l’occhio umano guarda un’immagine, segue istintivamente un percorso ben definito. Conoscere questo percorso ci permette di mettere in evidenza le particolarità della nostra azione in punti ben precisi. Ecco perchè a volte basta spostare un bottone, o una scritta, per incidere significativamente sull’ottimizzare il tasso di conversione.

Il Copywriting: Qualsiasi annuncio testuale, per avere successo, deve utilizzare la scienza del Copywriting, vale a dire la comunicazione persuasiva. La comunicazione scritta manca di tutto il contorno di caratteristiche tipiche della conversazione e bisogna essere bravi nell’emozionare con le parole e fare scattare determinati meccanismi mentali. Affidarsi ad un buon Copywriter, che conosce tutto questo, è essenziale.

Dare un vantaggio: Quale è il vantaggio dell’utente nel fare l’azione che ci siamo prefissati? Cosa ci guadagna? Messaggi come “Sono Carlo e faccio l’orefice da 50 anni” non sono più sufficienti. Il crescente bombardamento mediatico pubblicitario ha fatto si che le singole persone scartino a priori mentalmente messaggi che ritengono non interessanti. Possiamo cercare di ottimizzare il tasso di conversione quanto vogliamo, ma se il tuo messaggio, di fondo, non è interessante, sono attività che vanno a vuoto.

Metterci la faccia: Semplice. Utilizzare sempre immagini del proprio negozio, della propria persona. Sul web, ad esempio, i siti che contengono i tour virtuali del negozio hanno il 76% in media di visitatori in più. Guardare in faccia un medico ci da più fiducia prima di prenotare una visita. Guardare lo staff di un salone di parrucchieria ci darà coraggio nel farci toccare i capelli. Se possibile, metterci sempre la faccia!

Ricevere dei feedback: Creare degli strumenti di controllo, in particolare dei questionari, che interagiscono con il cliente che ha svolto una determinata azione. Se notate, molte aziende ci chiedono dei pareri sulle conversazioni fatte con gli operatori di un call center, o dei consigli sull’utilizzo di un prodotto, o se ci stiamo trovando bene con un servizio. Ho un’attività di manutenzione impianti elettrici, ho creato un’azione mirata all’acquisto di un pacchetto di manutenzione scontato, sarà utile capire l’apprezzamento di quella determinata azione e se è il caso di modificare qualcosa.

Se ne hai voglia, scrivi un parere su questo articolo sull’ottimizzare il tasso di conversione. I pareri e i suggerimenti sono sempre utili per crescere e, se ci fai caso, ho appena utilizzato uno dei punti di cui ho parlato!

Articolo a cura di:
Francesco Parrinello, Consulente Web Marketing
Francesco Parrinello

Consulente Web Marketing
Trapani


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