Voglio parlarti di un argomento tanto banale quanto complesso: il processo creativo.
Spesso pensiamo che il processo creativo faccia parte esclusivamente dei lavori creativi, invece appartiene a qualsiasi ambito della nostra vita. A esso è legata l’innovazione, che è necessaria all’avanzamento della nostra specie.
Penso che avere un buon metodo sia fondamentale per la riuscita di ogni progetto.
Qualsiasi esso sia.
Essendo un designer voglio parlarti del mio processo creativo legato al mondo design, ma penso che esso possa essere applicato a qualsiasi tipo di lavoro. Prima di continuare a leggere però, ci tengo a dire per esperienza, che il processo creativo è un aspetto individuale e soggettivo quindi non sentirti legato ai consigli che ti darò ma piuttosto prendi spunto, prova ad attuarli, modificarli o aggiungerli al tuo sistema esistente e crea il tuo metodo.
1. Raccolta di informazioni e studio
All’interno di un processo creativo è importante una buona dose di informazioni e studio, senza di esso sarà impossibile creare qualcosa di funzionale. È essenziale infatti, avere a disposizione più dati possibili poiché ci aiutano a colmare le lacune che abbiamo su uno specifico argomento e potremo successivamente utilizzarli per generare diversi collegamenti che ci permetteranno di elaborarli al fine della riuscita del progetto.
“Un metodo a prova di bomba per restare creativi:
costringiti ad imparare qualcosa di nuovo.”
– HARVEY B. MACKAY
Alla base della creatività c’è la capacità di fare il maggior numero di collegamenti con le informazioni che abbiamo a disposizione. Per questo, in generale, è utile avere un’ampia conoscenza in vari settori, ma visto che non possiamo conoscere qualsiasi argomento sia importante formarsi al momento giusto.
Per fare ciò, dobbiamo in primis, interpellare il nostro cliente, che vendendo il suo prodotto o servizio sarà sicuramente più competente di noi a riguardo e trarre più informazioni possibili.
Un altro metodo funzionale è la ricerca letteraria: consultare libri, riviste, giornali, articoli cartacei oppure online. Tutto ciò che c’è di pubblico e dove puoi attingere da altri che hanno già fatto una ricerca dettagliata sull’argomento. Richiede poco tempo ed è gratis.
Un’altra opzione potrebbe essere quella dei sondaggi: Questo è un altro metodo per raccogliere informazioni a fini di ricerca. Le informazioni vengono raccolte attraverso un questionario, basato principalmente su esperienze individuali o di gruppo, riguardanti un particolare argomento.
Esistono diversi modi per raccogliere queste informazioni. Il più immediato è quello tramite web: ci sono diversi siti che offrono questa funzione, come ad esempio
Google Form o Typeform che sono i più famosi ma ne esistono molti altri. Abbiamo infinite possibilità per scovare informazioni utili, basta solo cercarle.
2. Brainstorming e Mappe mentali
Non essere timido e butta fuori qualsiasi cosa ti passi per la mente. Il Brainstorming non è il risultato finale come molti pensano, è un processo che ti è utile per buttare giù tutte le idee possibili e ti consiglio di fermarti esclusivamente solo quando ti sentirai completamente svuotato, solo successivamente puoi prendere tutti gli elementi a tua disposizione e iniziare a unire i punti, e proprio come nei giochi di enigmistica la soluzione comparirà di fronte a te.
Questo è forse il momento più creativo di tutti, proprio perché dovete lasciar spazio alla creatività e far deragliare la vostra mente senza seguire troppi schemi o regole, è un vero e proprio flusso di coscienza, penserete successivamente a delineare il tutto. In tuo aiuto possono venire le Mappe mentali. Per me sono essenziali, essendo un designer ho bisogno di immagini per ricordare e semplificare i concetti e imprimerli nella mente. Le utilizzo sia durante un flusso di lavoro ma anche per
imparare nuovi argomenti, mi servono per catalogare i vari temi e avere un quadro generale a colpo d’occhio.
Per fare questo mi sento di consigliarvi una web app: Mindmeister. Cito testualmente il loro sito “È uno strumento di mappatura mentale online che ti consente di acquisire, sviluppare e condividere idee graficamente”. Può sembrare una cosa stupida ma imparando a utilizzare le mappe mentali nel modo giusto, darete un'impennata al vostro processo creativo.
3. Sviluppo del linguaggio
Lo sviluppo di questo passaggio è fondamentale per la resa del nostro progetto. Avrete sicuramente sentito parlare di moodboard, questo servirà per definire lo
stile, le emozioni, le sensazioni che il nostro progetto dovrà trasmettere. Può contenere fonti di ispirazione come foto, colori, tipografia, citazioni, forme e altri elementi che compongono una direzione coerente per un progetto. Esso viene utilizzato come stimolo per il cliente e trasmettere un'emozione, questo significa
che esso può provare la gioia di vedere la propria idea già realizzata senza essere distratto dai dettagli più precisi o preoccuparsi del risultato finale.
Un errore che spesso si commette, è quello di creare un moodboard per sé stessi e solo successivamente condividerlo col cliente (questo nel caso in cui il progetto che andiamo a realizzare sia per qualcun altro), io consiglio di condividere sin da subito tutto il materiale raccolto e far partecipare il vostro committente alla popolazione del moodboard, in modo che nell’immediato si possa capire la direzione che deve prendere il piano, anche in base agli obiettivi che il cliente stesso ha.
4. Overdose di informazioni
Mi piace chiamarla così. Tenendo conto di tutti i passi precedenti devi riempire la tua testa di dati e a quel punto uscire e dimenticati qual è il progetto al quale stai
lavorando. Proprio così. Una volta raccolto tutte le informazioni a te necessarie e aver studiato a fondo l’argomento fai qualcos’altro e non pensarci più.
A volte faccio una passeggiata, vado al cinema, esco a fare foto per la città, leggo un libro o semplicemente vedo un amico per un caffè. L’importante è staccare,
sarai sorpreso di vedere come la tua mente lavora per te, senza che tu faccia alcuno sforzo. Penso che alla base ci sia lo stesso principio di quando non ricordiamo una cosa e sin quando vogliamo ricordarla a tutti i costi, il nostro cervello si blocca impedendoci di farlo, mentre appena smettiamo di pensarci, magicamente ci viene in mente!
La prossima volta provaci e fammi sapere se ha funzionato.
5. Stesura di tutto e verifica
Ora abbiamo tutto quello che ci serve per eseguire un’analisi dettagliata e fare le dovute prove del caso. Questo è un momento cruciale quanto delicato del
processo creativo in cui verifichiamo se effettivamente il nostro insight è attuabile o meno. Dobbiamo mettere a dura prova la nostra idea confrontandola con la realtà, capire se funziona o se abbiamo bisogno di ricalibrare il tiro. Il processo elencato non sempre ha un ordine preciso al di là del primo step, che
prevede una ricerca accurata delle informazioni. Gli altri potrebbero alternarsi, ritornare più volte ed essere eseguiti in un ordine sparso, esso può dipendere dalla
difficoltà che andrai ad affrontare e dal tuo approccio al lavoro.
“Non sprecare il tuo tempo. Crea, agisci, prendi
posto ovunque tu sia e diventa qualcuno.”
— TEDDY ROOSEVELT
Sei pronto? Ricordati che la cosa più importante di tutte è iniziare.
