Lavorando in un' agenzia pubblicitaria, non è insolito ricorrere a tecniche di promozione che sono al limite fra legalità e illegalità; è il caso delle campagne dem. Chiarisco subito che promuovere prodotti tramite campagne dem è legale al 100%, meno lecito è invece il modo con cui vengono reperite le email degli utenti destinatari.
Ma cominciamo con ordine: cos'è una campagna Dem ?
Fra tutti i metodi per promuovere un prodotto l'invio di email a clienti finali è il modo più rapido e meno costoso per mettere in collegamento chi offre un servizio e chi è interessato a quel servizio. Infatti, quando si fa una sottoscrizione ad una newsletter, si entra a far parte (fra le altre cose) di un circuito di promozione legato al canale in cui abbiamo dato la nostra autorizzazione. L'utente, in pratica, dà il consenso al titolare della lista, si fida di lui e accetta di buon grado messaggi inviati solo da lui (anche se magari contenenti offerte di terzi).
Ma cosa succede se arrivano email da siti o gestori di newsletter a cui non è stata data alcuna autorizzazione?? Bene, per arrivare a questo punto (il cosidetto SPAM), dobbiamo familiarizzare con i concetti di opt-in e opt-out.
Secondo la "burocrazia del web" italiana, per far si che un utente dia effettivamente il consenso a ricevere materiale informativo da un sito, deve dare un doppio consenso; in pratica dopo una prima accettazione, deve autenticare la sua scelta tramite un link di conferma inviatogli alla sua casella di posta. Questo è l'opt-in, in questo modo non ci sono dubbi, l'utente agisce di sua volontà.
Vicersa, l'opt-out salta la fase di validazione e si affida all'onesta dell'utente. Cosa significa? significa che io iscrivo, ad una o più liste, un'email presa chissa dove (le pagine gialle sono una fonte inesauribile) poi sono fatti del mal capitato cancellarsi dal servizio richiesto.
Da questo concetto si capisce bene che siamo veramente al limite del lecito o illecito.
Cosa si rischia? in realtà se si fanno le cose per bene non si rischia nulla. Infatti, anche se si a che fare con l'opt-out, la legge del dicembre 2001 ha introdotto il concetto di bilanciamento degli interessi e cioè che non è più necessario il consenso preventivo dell'interessato, purché il trattamento sia necessario, secondo i casi previsti dal Garante, per perseguire un legittimo interesse del titolare o di un terzo destinatario dei dati, purché prevalgano i diritti e le libertà fondamentali dell'interessato.
L'opt-out quindi è possibile alla condizione che il destinatario abbia la possibilità di cancellarsi in qualsiasi momento e in modo semplice dalla lista (il classico link "..se non vuoi più ricevere questa email clicca qui"), pena la denuncia al garante.
Se ne sapete di più sull'argomento o pensate mi sia sfuggito un'aspetto della questione, postate quest'articolo, in modo da chiarirci le idee sui rischi delle campagne DEM.
Un abbraccio a tutti !!
