“Chi smette di fare pubblicità per risparmiare soldi è come se fermasse l’orologio per risparmiare tempo”.
Sono parole di Henry Ford.
La mia impressione è che il tempo, in questo periodo, si sia effettivamente fermato.
Tutti stanno ad aspettare che la crisi finisca, ma di iniziative per “smuovere” il mercato in maniera decisa non ne individuo.
Circa un anno fa ho studiato per un cliente una campagna pubblicitaria multi-soggetto che si rifaceva allo stile degli anni ‘50.
Stile scelto appositamente per quello che nel settore della comunicazione pubblicitaria rappresenta, ma soprattutto per l’entusiasmo del periodo verso il rinnovamento, verso la ricrescita.
In questo periodo non vedo rinnovamento, non vedo iniziative che si conformino al mercato.
Per il prossimo anno sto preparando delle nuove proposte per i miei clienti, più contenute nei costi, quasi un programma di campagne one-off idonee a testare le evoluzioni del mercato … sperando che qualche evoluzione inizi.
Ritengo che chi fa pubblicità, marketing, comunicazione rivesta un ruolo importante in periodi come questo … le idee nascono nei nostri studi, nelle nostre agenzie e questo è il momento di dimostrare che le idee nuove ci sono, ma soprattutto idee in grado di aderire alla vera realtà, in grado di trasmettere una nuova voglia di fare.
Certo l’attuale crisi non è limitata ad un settore o una nazione, però, talvolta, le piccole iniziative possono far pensare … pensare di iniziare ad agire, sempre consapevoli che un rischio c’è.
