Ma perchè gli utenti dovrebbero voler entrare in una comunità virtuale?

Una recente ricerca svolta a livello mondiale da Microsoft Digital Advertising Solution, ha analizzato i comportamenti e le motivazioni delle persone che fanno parte di comunità virtuali per cercare di rispondere a questa domanda. Di solito si pensa che le persone utilizzino le comunità virtuali prevalentemente per stabilire contatti e incontri con possibili partner. La ricerca ha evidenziato come solo una parte limitata del campione (il 20 %) le usi per stabilire contatti e incontri con possibili partner. In realtà, quasi il 60% del campione utilizza le comunità virtuali come strumento per facilitare le relazioni esistenti e mantenere il contatto con amici e familiari.
Circa la metà degli intervistati ha dichiarato di utilizzare tali ambienti per esprimere opinioni e punti di vista su argomenti di interesse specifico, mentre il 47% li usa per approfondire relazioni con persone accomunate dai medesimi interessi.
Insomma l'esser parte di una comunità sociale, anche se virtuale, è il tentativo di rispondere ai primordiali bisogni umani di esprimere se stessi, di essere parte di una comunità e di estendere la rete di amicizie.
La ricerca ha mostrato come da questi bisogni generali possano poi nascere comportamenti molto diversi tra loro. Da una parte troviamo gli utenti che utilizzano le comunità virtuali per condividere con gli amici i momenti salienti della loro vita. All'estremo opposto della scala, le comunità virtuali vengono utilizzate dai giovani influenzatori a scopo di coordinamento sociale, per organizzare la propria vita relazionale e condividere le foto attraverso le quali rivivono le proprie esperienze.
Le prime forme di comunità virtuali risalgono all'inizio degli anni '80 e sono nate intorno a due strumenti di comunicazione testuali: newsgroup e chat.
Oggi, grazie all'evoluzione tecnologica, i social network rendono maturo il concetto di comunità virtuale.
Attraverso l'implementazione di interfacce più usabili, la possibilità di dare garanzie sull'identità degli interlocutori e l'aumento qualitativo della user experience stiamo riuscendo a superare i principali limiti delle prime comunità virtuali.
Insomma, come nel mondo reale gli utenti devono avere due possibilità. Da una parte possono comunicare con persone che non necessariamente si conoscono ma che stanno “vicine” come avverrebbe in un bar o in una piazza. Allo stesso tempo l'utente ha la possibilità di una comunicazione “esclusiva” con altri significati.
Insomma, libertà massima di scelta, in cui l'utente è il protagonista e sul quale le nostre attenzioni, di operatori del settore, si devono concentrare.
Socializzate gente, socializzate!

A cura di

Mauro Mandalari
Mauro Mandalari

User Experience Designer - Front end developer

Roma (RM)

GA4