Suggerimenti e consigli sul marketing in panificazione

Anche nell’edizione appena conclusa, il Siab ha offerto alcuni validissimi incontri, con esperti di settore, su argomenti di stringente attualità nel comparto dell’arte bianca. Di particolare interesse è stato il convegno su “Marketing e tecniche di vendita”, organizzato dalla Fippa, il cui tema è stato sviluppato da Antonio Bruno, consulente e formatore in marketing e tecniche di vendita per i prodotti da forno e della panificazione. Riportiamo alcuni spunti di riflessione presentati dall’esperto.

Per affrontare la battaglia del mercato bisogna ricordare che il consumatore non è più quello di 20 anni fa. Ora è più esigente, esprime il proprio punto di vista, è attento ad aspetti salutistici, qualitativi, igienici; cerca prodotti speciali ed è influenzato dai mezzi di comunicazione nelle sue scelte.

Per vendere i nostri prodotti è necessario anticipare i bisogni del cliente, sapere quello che desidera o potrebbe desiderare.

La difficoltà può nascere dal fatto che un mercato è composto da tipologie di clienti con differenti bisogni. Ad esempio il mercato di riferimento di un panificatore può comprendere: le casalinghe, che hanno come necessità una buona relazione qualità-prezzo, adeguata pezzatura di pane e prodotti da forno, ampia offerta di prodotti; i lavoratori pendolari, le cui necessità sono principalmente le porzioni individuali, panini, menù completi con buona buona relazione qualità-prezzo, trovare il negozio aperto la mattina presto, un servizio veloce; gli studenti, che necessitano di spazi per sedersi e passare un po’ di tempo dopo le lezioni, in un negozio modernamente arredato dove si dà buona attenzione al cliente e si offrono prodotti freschi e complementari alle bibite.

Per questi motivi è necessario “indagare” presso i clienti, per capire quali siano le loro esigenze, in modo da
modificare l’offerta di prodotti e servizi.

Nel mercato di oggi, ma in pratica da sempre, la tipologia di negozio che il panificatore offre è un “prodotto” addizionale offerto ai clienti; in realtà, anzi, proprio il negozio è il primo prodotto che si propone e si vende.

Dopo il suo intervento, Bruno ha sintetizzato i consigli che ritiene essenziali per la categoria. «Le strategie di marketing», ha sottolineato, «sono presenti in ogni aspetto della vita imprenditoriale e hanno permesso da sempre, alle imprese di panificazione ed ai produttori artigianali, di essere vincenti e poter competere con successo sul mercato. Soprattutto in questo momento di instabilità e difficoltà economica globale, non esistono più scorciatoie o mezze vie per il panificatore: è indispensabile attirare i nuovi clienti e fidelizzare i vecchi e ciò è possibile solo attraverso l’utilizzo del marketing e dei suoi strumenti operativi.

«Formarsi in tecniche di marketing e vendita è, di conseguenza, un obbligo per gli operatori del comparto dei prodotti da forno perché emerge sempre più forte la necessità di comunicare e per promuovere i vari prodotti e favorirne la commercializzazione. «Ritengo», ha concluso Bruno, «che ci si debba soffermare, in particolare, sul marketing del punto di vendita, perché è quella l’arena competitiva dove si va a gareggiare con il pubblico di clienti e con i propri concorrenti. E’ nel punto di vendita, nel forno, che il panificatore mostra il proprio livello qualitativo, igienico e comunicativo al suo pubblico. In ultimo, vorrei precisare che prima di investire risorse per il marketing della propria attività, è molto importante cercare di ridurre al minimo la possibilità di commettere errori. Sbagliare strategia o mezzo di comunicazione può innescare un processo involutivo con grossi danni d’immagine per il forno e notevole spreco di risorse. Affidarsi a consulenti esperti è sicuramente un passo essenziale da compiere».

A cura di

Antonio Bruno
Antonio Bruno

Consulente marketing

Benevento (BN)

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