AF+G ARCHITETTI AF+G ARCHITETTI

Architetto

rignano flaminio (RM)


Sta lavorando a: nuova ristrutturazione villa anni 70

Aggiornato il 13 Sep
Su link2me.it dal 13 Sep 2017
Il nostro studio di progettazione si occupa di architettura e design, con particolare riferimento al restauro, recupero e conversione, avvalendosi di un team costituito da architetti e designer con una esperienza pluriennale e comprovata competenza sul campo, per offrire soluzioni esclusive altamente specialistiche, facendo leva su collaborazioni con imprese edili qualificate e la partnership con showroom selezionati.
Il nostro punto di forza e di distinzione è l'integrazione delle competenze e qualifiche: convergiamo in un unica regia conoscenze trasversali specialistiche, tecniche, compositive e normative, in grado di guidare la committenza in un progetto coerente ed organico in ogni minimo particolare: dall'involucro architettonico, alla definizione dell'arredo.

La nostra forma-mentis è pensare all'architettura come momento di concertazione di un sapere tecnico, formale e funzionale che sappia dare una risposta concreta ed emozionale alle esigenze quotidiane.

Ingegneria, Architettura
  • certificazioni
  • direzione lavori
  • disegno CAD
  • industrial design
  • interior design
  • perizie
  • progettazione
  • restauro
  • rilievo
  • ristrutturazione
  • urbanistica
  • 2017 - Demolizione e ricostruzione con ampliamento di un edificio anni '70

    Origine del progetto è la ricostruzione di un edificio a destinazione mista demolito a seguito di un rovinoso incendio.


    Lungo l’asse principale di un’area costituita da alcuni lotti per attività produttive/artigianali, era stato realizzato intorno agli anni ‘70 un edificio destinato in parte ad autorimesse ed uffici ed in parte in appartamenti residenziali, per il supporto dell’attività di trasporti e logistica di proprietà di uno storico ed affermato imprenditore romano.


    Non dotato di caratteristiche e qualità tali da prevedere una ricostruzione fedele, trattandosi tra l’altro di una palazzina costituita da 4 piani fuori terra, divisi su due livelli sfalsati, che certamente non permetteva uno sviluppo stereometrico, é stata colta l’opportunità di orientare le scelte funzionali, distributive e formali, verso una soluzione maggiormente qualificata a stretto dialogo con il contesto e quindi con la necessità di offrire spazi privati esterni semi-aperti.


    La logica compositiva, oltre che a lavorare sul vincolo di sagoma, seppur potendo aumentare la dotazione utile grazie agli incentivi della legge regionale sul recupero dell’esistente (piano casa), ha voluto differenziare i fronti rispetto alla loro esposizione, importanza, visuali esterne, dissimulando gli spazi esterni aggettanti, trasformati come vere e proprie logge estensive degli ambienti interni, condividendo soluzioni formali e funzionali di un involucro avvolgente in grado di dare ritmo e personalità alla massività ed impatto della forma originaria.


    La sagoma atipica a forma di L e l’impronta planimetrica quadrangolare, hanno dunque suggerito una composizione che prevedesse l’arretramento del volume originario da ripristinare, semplificato ad elemento strutturante, piano fondale per le nuove appendici costituite da scatole semi-aperte, disegnando ed incorniciando tridimensionalmente le logge angolari, definendo la suddivisione delle pertinenze.


    L’impianto planimetrico si alterna su due _tipologie_ di piano-tipo, caratterizzato da alloggi angolari speculari e simmetrici, il cui taglio dimensionale è uniformato tanto al comfort ed alla vivibilità, quanto alla limitazione data da un impianto quadrato che suggerisce dunque la configurazione di 6 monolocali posti nella parte centrale, per sfruttare le aperture su unico fronte. Il piano terreno, dialoga con i giardini privati del lotto, la cui disposizione è in un certo senso guidata dalla corrispondenza con le logge: un atrio rientrato permette l’accesso diretto all’ampio vano-scala doppio, illuminato dalla chiostrina di ingresso, da finestre a nastro sul lato Sud e da tagli orizzontali ai piani superiori (lucernari copertura abbaino e terrazza secondo livello) attraverso la continuità della tromba delle scale, progettata come un vero e proprio tunnel per la luce naturale.


    Il piano secondo e terzo si trasformano in un blocco di 4 appartamenti angolari, sfruttando l'apertura dei nuovi affacci derivata dal dimezzamento della profondità del fabbricato: sia la copertura del piano primo che quella del terzo (attico), sono pertinenze esclusive dei relativi appartamenti, configurando la dotazione di superficie accessoria e offrendo dei punti di osservazione privilegiati.


    Il piano seminterrato è configurato strettamente il necessario per ospitare 15 ampi posti auto, oltre ad alcuni vani tecnici ed al blocco scala-ascensore. Gli standard sono completati con un parcheggio a raso, accessibile direttamente dalla via principale e suddiviso da una zona pavimentata con aiuole alberate condominiali, filtro e schermatura del fronte principale.

    www.archilovers.com/projects/205697/edificio-per-28-appartamenti.html

  • 2017 - App.to signorile in zona Parioli (RM)

    LA COMMITTENZA E LO STATO DI FATTO
    L'appartamento, residuo di un intervento puntuale degli anni '30 per opera dell'Ater, nel quartiere Parioli di Roma, è stato oggetto d'acquisto da parte di una giovane coppia in carriera, che desideravano da tempo vivere in uno spazio loro più congeniale e calzante rispetto il proprio stile di vita.
    Lo stato di fatto, rimasto immutato per oltre 85 anni (significative sono state le verifiche preliminari di legittimità, con l'acquisizione di documenti originali depositati presso L'Archivio Storico Capitolino e riguardante il progetto dell'intero complesso), si presentava nella successione di ampi ampi spazi di servizio (spoporzionati ruispetti al loro impiego meramente utilitario e di collegamento) che smistavano una batteria di 4 stanze lato stradale (un probabile soggiorno/studio, una zona pranzo, un'ampia cucina abitabile, una generosa camera padronale angolare) da una parte e servizi e spazi complementari dall'altra (lato chiostrina): gli ambienti stupiscono subito per la qualità di luce naturale e per la tipica impronta planimetrica allungata.

    IL PROGETTO
    Lo scopo del progetto è quello di valorizzare l'ampia metratura a disposizione (oltre 90 mq calpestabili), riorganizzando i disimpegni e riarmonizzando e riproporzionando le metrature, suddividendo una importante zona giorno ed una riservata zona notte con due camere.

    Con alcuni spostamenti e l'eliminazione di una partizione che divideva il soggiorno dalla zona pranzo, è stato possibile annettere e connettere i due spazi in un'unico ambiente “aperto“ alle due funzioni, laddove la presenza degli affacci finestrati (finestre dalle dimensioni di vere e proprie porte finestre!) e del setto in muratura di spina letteralmente bucato da passaggi preesistenti, costituivano una vera e propria quinta spaziale. La suddivisione degli spazi originali è rimarcata dal mantenimento e distribuzione delle funzioni (zona giorno e zona pranzo), che attraverso il mobilio e l'accento di un lieve e raffinato abbassamento del soffitto, caratterizzano la lettura dell'impianto preesistente nel nuovo living.

    Il lungo corridoio di distribuzione è stato eliminato quasi completamente per lasciare posto a due disimpegni, orientati secondo uno schema che dona dinamicità e completezza alla loro funzione distributiva. La zona dei servizi è confinata nella posizione preesistente (anche per questione di ottimizzazione impiantistica oltre che esigenze di relegare le funzioni di servizio nella porzione meno privilegiata: qui (spazio ridisegnato del vecchio bagno e dei ripostigli) trovano posto due bagni in aderenza in cui uno dotato di finestra sulla chiostrina, mentre l'altro ricevente luce naturale da una apertura vetrata fissa posta appena sopra le docce.
    Lo spazio dedicato all'angolo cottura (per ricavare una seconda doverosa ed utilissima cameretta) è anch'esso ritagliato nel residuo del vecchio disimpegno, ottimizzando le funzioni nell'ottica dello sfruttamento totale degli spazi.

    Qualità ed amplificazione dello spazio e degli elementi caratteristici della preesistenza sono stati resi possibili concependo la spina centrale come un vero e proprio setto architettonico che tagli in due l'appartamento ed enfatizza l'impatto prospettico perdendosi oltre il nuovo divisorio-boiserie della zona pranzo caratterizzato dall'ultima anta a scomparsa che immette direttamente nel disimpegno della zona notte.
    Palchettoni pensati come veri e propri ripostigli orizzonatli, estendono le capacità di storage della casa di per sè amplificate dalla progettazione di arredi su misura integrati nell'involucro architettonico, come finte boiserie e pannellature a scomparsa, mascherando la funzione contenitiva in favore di una migliore proporzione dello spazio di passaggio: il disimpegno della zona servizi diviene una scatola architettonica cielo-terra giocata sui toni ed essenza del rovere color miele e laddove la scelta di pannelli filomuro per le porte a battente, donano un carattere vibrante e raffinato allo schema funzionale, rafforzato da spot luminosi che scandiscono l'orientamento avvolgente.

    La zona notte, confinata nell'angolo più a Est, riserva una ulteriore sorpresa: il nuovo disimpegno si sdoppia, passando attraverso il varco preesistente e diviene una ulteriore zona di passaggio dove armadiature a tutt'altezza definiscono nuove soluzioni contenitive e nascondo l'ingresso alla cameretta, lasciando visibile l'accesso alla camera padrolane, laddove il setto piega a costituire l'angolo di testata. Lo spazio è definito dalla stranezza dell'impianto irregolare che conferisce già carattere prospettico-visuale alla stanza dotata di due grandi aperture.

    www.archilovers.com/projects/202533/appartamento-signorile-ai-parioli.html

  • 2016 - Piccolo app.to tra classico e contemporaneo

    LA COMMITTENZA E LO STATO DI FATTO

    L'immobile, un piccolo appartamento facente parte di una unità residenziale realizzata negli anni '60, oggetto di una recente vendita, necessitva di importanti interventi di ristrutturazione e messa a norma degli impianti. Lo stato di fatto si presentava con una distribuzione degli ambienti affine alle realizzazioni del dopoguerra, con una serie di piccole stanze servite da un lungo corridoio non sfruttato che da solo occupava oltre il 15% (50 mq totlai) dell'intera superficie calpestabile.

    La configurazione vedeva la presenza di soggiorno, camera singola e cucinotto con il bagno ricavato in una porzione dello stesso, al termine del corridoio distributivo, parallelo all'altra unità immobiliare confinante.

    La committenza, una giovane coppia in carriera, aveva la necessità (tra l'altro normativa) di una camera padronale di rispetto e di una zona giorno ampia anche eventualmente aperta sulla cucina.



    La planimetria di partenza mostrava insieme le criticità di una distribuzione che non valorizzava gli spazi ma che al contempo rappresentava una caratteristica originaria dell'immobile.



    L'ISPIRAZIONE



    L'ispirazione di base è stata la scansione dei locali, tipica del tipo edilizio di anni 50-70. In un certo senso si è voluto richiamare la reminescenza dei singoli ambienti, costruendo dei percorsi, velate separazioni e tappeti architettonici che, assieme agli arredi progettati rigorosamente su misura, danno l'illusione di attraversare virtualmente più ambienti, seppur i nuovi vani costituiscano una profondità visiva duplicata: queste scelte si riflettono sul modello d'uso dei proprietari, per i quali sono stati pensati spazi funzionali passanti, inseriti in un contenitore dall'impatto minimalista ma assolutamente efficace a ricreare una atmosfera raffinata ed assolutamente confortevole. Materiali naturali come il legno e tonalità calde delle pareti, intonano la sequenza di questi nuovi ambienti, enfatizzando il senso di continuità e contemporanea compenetrazione.



    IL PROGETTO



    Aldilà della configurazione planimetrica, completamente da riorganizzare, possibole anche grazie al piccolo taglio dell'appartamento, ciò che ci premeva era il mantenimento e valorizzazione dei caratteri tipici dell'appartamento, e quindi la continuità con una certa classicità, senza dimenticare l'esigenza ed il gusto contemporaneo.

    Gli spazi sono stati riorganizzati i modo da dare ampio respiro alla zona giorno, eliminando lo spazio morto del corridoio e sostiruendo al cucinotto una camera padronale pensata come una piccola suite con bagno esclusivo. Ogni metroquadro è stato sfruttato al centimetro, potendo in questo modo ottimizzare le esigenze funzionali e spaziali: gli ambienti di disimpegno e collegamento sono stati pensati come piccoli ambienti passanti dedicati al relax ed attività specifiche (zona studio, libreria).

    Il living concluso dagli arredi è separato dalla cucina pranzo da un semisetto che fa in modo che la luce naturale proveniente dalle belle ed ampie finestrature, fosse convogliata e non dispersa in un ambiente totalmente aperto. Tappeti di cementine di recupero sottolineano le aree di pertinenza o impreziosiscono con raffinati dettagli decorativi gli spazi della zona notte (bagno, testiera letto): elementi tipici della preesistenza vengono mixati accanto ad una pavimentazione in listoni noce scuro, amplificando prospetticamente e conferendo un senso di continuità spaziale che esalta il gusto per la condivisione estetica di tradizione ed innovazione.

    Il living avvolgente con la libreria a tutta altezza che fa da sfondo all'ambiente e sottolinea le aree di passaggio, è ritmato dalla sequenza dello spazio semiaperto della cucina, pensata come un ampio angolo cottura concluso dall'area break e la zona pranzo: l'ampiezza degli spazi è motivata dalla possibilità di variare la posizione degli elementi mobili (tavolo apribile e libreria/separè scorrevole del soggiorno) secondo configurazioni mutevoli. Il piccolo bagno sfrutta la posizione della finestra per scandire un layout che fa uso di elementi classici, secondo l'esigenza funzionale contemporanea.

    I piccoli balconcini protetti da una tipica ringhiera vengono pensati come proiezioni di spazi esterni dedicati al verde: in continuità con il living trova posto, all'interno di ampi vasi in ceramica smaltata, un piccolo allestimento di piantine aromatiche, metre le piante da appartamento, conferiscono un look green all'esterno della camera padronale.



    Il mood classico delle vecchie marmette di recupero è stato trasformato in un concetto decorativo contemporaneo, andando a costituire oltre che isole di pavimentazione (area cucina, bagno, balconcini, soglie) anche elementi caratterizzanti ad esempio la zona notte, ove il richiamo è stato rielaborato nella testiera del letto divenendo punto focale della stanza, come interpretazione di un arazzo contemporaneo, intonato con la nuance dell'involucro architettonico e degli arredi.

    ante operam progetto e moodboard progetto: camera padronale

Sito web: www.afpiug.it

Pagina facebook Account twitter
Indirizzo: loc. Montaroni - Rignano Flaminio (RM)

 

Invia un messaggio a AF+G ARCHITETTI
Attenzione! Stai inviando un messaggio come utente esterno, per utilizzare la messaggeria interna effettua il login