kyacaty

kyacaty

photographer and visual merchandiser

firenze, FI

Freelance
GA4

Profilo

Chiara Catizzone nasce a Firenze nel 1980.
S’innamora della fotografia all’età di diciotto anni quando il padre le regala la prima Nikon comprata insieme ad un mercatino dell’antiquariato, e negli stessi anni scopre la camera oscura e decide di costruirne una tutta sua nel garage di casa con grande disperazione della madre.

Si iscrive alla facoltà di Belle Arti di Bagno a Ripoli (Fi) dove si appassiona alla ritrattistica in bianco e nero.
Consolida la sua esperienza nel bianco e nero e rivolge anche la sua attenzione al colore del paesaggio e del reportage effettuando stage di vario livello.

Dal primo febbraio 2008 sta lavorando come assistente ai tre fotografi presso una Photo Travel Agency a Firenze, dopo aver concluso uno stage di sei mesi presso la stessa con mansioni di elaborazione e preparazione dell'archivio multimediale di immagini di viaggi.

Alterna ricerche personali e reportage di carattere geografico-sociale (Bangladesh).
Realizza esposizioni di reportage notturni di Firenze con particolare attenzione all’aspetto creativo.

Nutre particolare interesse per la quotidianità che considera un palcoscenico dove tutto viene esagerato senza alcun controllo.
Ma è proprio questo il bello della fotografia, che non è un’ infatuazione, non è una sbandata.
Perché quando ti prende, e ti coinvolge, ti svegli durante la notte, e non la lasci più per tutta la vita.


La fotografia ti appartiene, rappresenta quello che hai visto, sentito in un preciso momento, quasi sempre irripetibile.




Chiara Catizzone

Specializzazioni

Nessuna specializzazione specificata.

Servizi

Questo professionista non ha ancora pubblicato servizi.

Lavori

rotorom sunsplash benicassìm

2010

festival musica reggae Rototom sunsplash Benicassìm 2010

night people

2010

il popolo della notte ti legge dentro, sconvolge, spaventa.
ti appassiona e tira fuori il meglio di te.
lasciati andare

mannequins

2009

Passeggiare per la città in solitudine, la mia anima segue lo sguardo rubato all’immaginazione.
Brevi sorsate di leggerezza, arguzia, immagini quasi confuse, sembra di guardare ed essere osservati con ironico slancio.

Sguardi intensi leggono i miei pensieri, le mie sensazioni.
Ricerco l’immaginario attraverso il manichino con l’anima della società moderna, ricercata e esibizionista.
Suscito l’impressione di star ficcando il naso in qualcosa di intimo, molto privato.


Nelle immagini lo spazio e i luoghi sono un palcoscenico, un contenitore scenografico:
Prodotti della società e della storia che gli individui vivono per costruire la propria identità.